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Se la ASD/SSD nota un difetto nella palestra scolastica, può continuare l’attività?
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Quando un impianto o una sede usata da una ASD/SSD o da un ETS diventa “luogo di lavoro”?
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Se l’impianto non è di proprietà dell’ASD/SSD o dell’ETS, gli obblighi di sicurezza vengono meno?
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Quali requisiti devono avere i luoghi di lavoro usati dall’ente?
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Chi deve occuparsi della manutenzione dei luoghi di lavoro e degli impianti?
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Che cosa si intende per “attrezzatura di lavoro”?
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L’ente può usare qualsiasi attrezzatura, purché “funzioni”?
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Se l’attrezzatura è prestata, noleggiata o donata, l’ASD/SSD o l’ETS può usarla senza altre verifiche?
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Se l’ente concede in uso o in affitto l’impianto sportivo, in che modo risponde della sicurezza quando lo usano altri enti?
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Se una ASD/SSD usa per poche ore settimanali una palestra scolastica comunale, chi risponde della sicurezza e della manutenzione?
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Se il Comune, dopo la segnalazione di un difetto nella palestra scolastica, non interviene, come può fare la ASD/SSD a proseguire l’attività?
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Le attrezzature devono essere solo “scelte bene” o anche mantenute e controllate?
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I controlli sulle attrezzature devono essere documentati?
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I lavoratori possono usare attrezzature senza istruzioni o formazione specifica?
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Esistono attrezzature per cui serve una specifica abilitazione?
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Anche impianti elettrici, messa a terra e protezione contro i fulmini rientrano nella sicurezza del luogo di lavoro?
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Se l’ente affida manutenzioni o lavori a ditte esterne, deve occuparsi anche della sicurezza?
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Anche spogliatoi, depositi, magazzini, segreterie e locali accessori vanno considerati nella sicurezza dei luoghi di lavoro?