Sì, il rapporto di parentela non impedisce di per sé l’assunzione, ma è importante prestare particolare attenzione alla genuinità del rapporto.
Quando ci sono rapporti familiari, soprattutto tra coniugi, parenti, affini o conviventi, è fondamentale che siano chiaramente evidenti:
l’effettivo svolgimento della prestazione;
l’orario di lavoro;
le mansioni assegnate;
l’assoggettamento al potere direttivo dell’ente;
la retribuzione reale e tracciabile;
l’inserimento nell’organizzazione;
la regolare gestione di buste paga, contributi e adempimenti.
Se il rapporto risulta solo formale o non presenta gli elementi della subordinazione, potrebbe non essere riconosciuto dagli enti accertatori.