L’errore più comune è pensare che sia sufficiente emettere una fattura senza ritenuta o inserire il codice “ESENZSPORT” per considerare l’operazione automaticamente corretta. In realtà, la normativa si applica solo se vengono rispettati tutti i requisiti: la qualificazione del rapporto come lavoro sportivo nell’ambito dilettantistico, il controllo della soglia annua di 15.000 euro, la corretta distinzione tra regime ordinario e forfetario e, soprattutto, la consegna dell’autocertificazione al committente al momento del pagamento. Senza questa documentazione, il committente rischia di applicare in modo errato la ritenuta.