Sì, la prestazione svolta da un lavoratore sportivo autonomo a favore di un singolo soggetto tesserato può essere considerata parte del lavoro sportivo.
Il tesserato è infatti una figura riconosciuta nell’ambito dell’ordinamento sportivo. Quindi, se un preparatore atletico lavora con un atleta tesserato presso un Organismo Sportivo, come ad esempio il CSI, la prestazione può essere qualificata come lavoro sportivo, a condizione che vengano rispettate tutte le altre condizioni previste dalla normativa.
In particolare, è importante che:
il preparatore atletico sia anch’esso tesserato;
la prestazione sia effettivamente collegata alla disciplina sportiva praticata dall’atleta;
l’attività sia finalizzata al miglioramento o al potenziamento della prestazione sportiva;
vengano rispettati i regolamenti dell’organismo sportivo di riferimento.
Per maggiore sicurezza, nel caso di attività svolta a favore di un atleta tesserato presso il CSI, è consigliabile che anche il preparatore atletico sia qualificato e idoneo a svolgere quella prestazione, rispettando le regole del CSI.