Lavoro autonomo con Partita IVA
- Come funziona la franchigia fiscale di 15.000 euro per il lavoratore sportivo autonomo con partita IVA?
- Per il lavoratore sportivo autonomo in regime ordinario si applica la ritenuta d’acconto del 20% sotto i 15.000 euro?
- Il committente può non applicare la ritenuta solo perché il compenso è sotto i 15.000 euro?
- Che cosa deve attestare l’autocertificazione del lavoratore sportivo autonomo?
- Per il lavoratore sportivo autonomo in regime forfetario, su quale importo si applica il coefficiente di redditività?
- La franchigia di 15.000 euro conta anche per verificare il limite di 85.000 euro del regime forfetario?
- Come si indica in fattura elettronica la quota di compenso di lavoro sportivo dilettantistico che beneficia della franchigia?
- L’indicazione “ESENZSPORT” in fattura sostituisce l’autocertificazione del lavoratore sportivo?
- La soglia di 15.000 euro si applica per ciascun committente oppure è unica per tutto l’anno?
- Qual è l’errore più frequente che ASD/SSD e lavoratori sportivi autonomi devono evitare?
- Ai compensi da lavoro autonomo occasionale sportivo si applica la franchigia prevista per i compensi sportivi?
- Il lavoro autonomo occasionale in ambito sportivo rientra nei redditi di lavoro sportivo?
- Per il lavoro autonomo occasionale sportivo esiste l’obbligo di comunicazione preventiva all’Ispettorato del Lavoro?
- Il lavoratore autonomo sportivo occasionale deve essere registrato nel RASD?
- È possibile aprire una partita IVA in regime forfettario e fatturare alla ASD/SSD che l'anno scorso mi pagava con compensi sportivi?
- Quando scatta la causa ostativa al regime forfettario in caso di socio/amministratore di una SSD?
- L’amministratore unico di una SSD in regime 398/91 può applicare il regime forfettario se fattura prevalentemente alla stessa società?