Il volontario sportivo svolge la sua attività in modo personale, spontaneo e gratuito, senza scopi di lucro, neanche indiretti. Le prestazioni sportive di volontariato non possono essere pagate in alcun modo, nemmeno dal beneficiario, anche se è possibile ricevere rimborsi entro i limiti e secondo le condizioni stabilite dalla normativa. Le attività di volontariato non sono compatibili con rapporti di lavoro subordinato, autonomo o comunque retribuito con lo stesso ente di cui il volontario è socio o associato o attraverso il quale svolge la propria attività sportiva.
Il lavoratore sportivo, invece, svolge un’attività retribuita. Può essere inquadrato come subordinato, autonomo o co.co.co., se ci sono i requisiti necessari. La scelta dipende dal modo in cui viene effettivamente svolta l’attività.
La differenza principale è quindi questa: il volontario non riceve compensi, mentre il lavoratore sportivo percepisce un corrispettivo per il lavoro svolto.