In generale, un socio, un consigliere o anche il Presidente possono svolgere un'attività lavorativa per la ASD/SSD, purché il rapporto sia reale, distinto dalla carica sociale, correttamente deliberato e documentato.
La carica associativa non impedisce automaticamente un rapporto di lavoro, ma richiede maggiore attenzione. È importante evitare conflitti di interesse, compensi non adeguati o situazioni in cui la persona sembri “dirigere sé stessa”.
Per il Presidente o i membri del Consiglio Direttivo è particolarmente importante che:
l’incarico sia diverso dalle funzioni proprie della carica sociale;
ci sia una delibera dell’organo competente;
l’interessato non partecipi alla decisione che lo riguarda;
siano definiti mansioni, compenso, durata e modalità della prestazione;
il compenso sia adeguato e tracciabile;
il rapporto sia effettivamente svolto secondo l’inquadramento scelto.