No, l’inquadramento non dovrebbe essere scelto solo in base alla convenienza fiscale, contributiva o amministrativa.
La scelta deve rispecchiare la reale natura del rapporto di lavoro. Se una persona svolge un’attività da dipendente, non è appropriato classificarla come volontario, co.co.co. o partita IVA solo perché sembra una soluzione più semplice o meno costosa.
Le agevolazioni previste per il lavoro sportivo si applicano solo quando sono effettivamente presenti i requisiti stabiliti dalla normativa. Le FAQ ufficiali del Dipartimento per lo Sport sottolineano l’importanza di verificare con attenzione ambito, adempimenti e condizioni legate al lavoro sportivo.