Di solito, no, se si tratta di quote associative o corrispettivi specifici istituzionali/decommercializzati versati da soci, associati o tesserati per attività in linea con le finalità dell’ente.
In questi casi, è consigliabile rilasciare una ricevuta o quietanza non fiscale, che serve a documentare l’incasso e a distinguere chiaramente:
quota associativa;
quota corso o attività;
eventuale quota di tesseramento;
eventuali altri importi.
La fattura invece è necessaria quando l’operazione è commerciale e rientra tra quelle per cui l’ente deve emettere la fattura.