Sì, per le quote associative e i corrispettivi istituzionali o decommercializzati, la ricevuta non fiscale è generalmente lo strumento più adatto.
La ricevuta dovrebbe contenere almeno le seguenti informazioni:
denominazione e codice fiscale dell’associazione;
nome del socio, associato o tesserato;
causale del versamento;
importo;
data del pagamento;
modalità di pagamento;
firma o riferimento dell’associazione.
È consigliabile distinguere sempre le diverse causali, evitando ricevute generiche come “quota attività” quando l’importo comprende quota associativa, tesseramento e partecipazione a corsi.