I corsi rivolti a non soci o non tesserati sono considerati attività commerciale?

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In generale, sì. Le attività rivolte a terzi, cioè a persone che non sono soci, associati, partecipanti o tesserati secondo le regole applicabili, di solito non rientrano nel regime agevolativo dei corrispettivi specifici.

In questi casi, le somme ricevute per corsi, lezioni o attività a pagamento devono essere considerate come proventi commerciali, con i relativi obblighi fiscali e contabili.

Per questo motivo, è utile verificare prima di iniziare l’attività se i partecipanti sono effettivamente soci o tesserati e se l’attività è in linea con le finalità istituzionali dell’associazione. L’Agenzia delle Entrate ha confermato che l’attività “esterna” svolta verso terzi, di norma, non rientra nelle agevolazioni previste per i contributi associativi e i corrispettivi specifici.

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