Per le somme istituzionali o decommercializzate, l’associazione dovrebbe comunque fornire una ricevuta o quietanza non fiscale, che serve a documentare l’incasso e a garantire trasparenza verso il socio o tesserato.
Se invece l’attività è commerciale, è necessario seguire le regole fiscali ordinarie, considerando il regime fiscale eventualmente adottato dall’ente.
Per le ASD che adottano il regime della legge 398/1991, la normativa prevede l’esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi per le cessioni e prestazioni effettuate dall’associazione. Tuttavia, è sempre consigliabile mantenere una documentazione ordinata degli incassi, anche per garantire tracciabilità e una corretta rendicontazione interna.