Sì, però il rapporto associativo deve essere autentico e non solo formale.
Non basta far compilare una domanda di ammissione o consegnare una tessera se, in pratica, il partecipante viene considerato solo come un "cliente". Il socio dovrebbe poter prendere parte alla vita associativa come previsto dallo statuto, avere diritti associativi reali e non essere ammesso solo temporaneamente per usufruire di un servizio.
La procedura corretta dovrebbe includere:
domanda di ammissione a socio;
accettazione secondo le modalità stabilite dallo statuto;
registrazione nel libro soci, se previsto;
rilascio della tessera o comunicazione dell’ammissione;
possibilità concreta di partecipare alla vita associativa;
pagamento separato tra quota associativa e quota corso, se entrambi sono previsti.
Un utilizzo esclusivamente strumentale della qualifica di socio può essere contestato dall’Amministrazione finanziaria.