Cosa cambia ai fini IVA per quote associative e corrispettivi specifici?

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La disciplina IVA per gli enti associativi ha subito diversi rinvii. Al momento, la riforma che prevede il passaggio dal regime di esclusione IVA a quello di esenzione IVA per molte attività associative è stata posticipata al 1° gennaio 2036.

Questo vuol dire che, per ora, resta in vigore la disciplina di esclusione IVA per le attività associative che soddisfano i requisiti previsti, mentre le attività commerciali continuano a seguire le regole IVA ordinarie o il regime fiscale scelto dall’ente.

È comunque utile fare sempre una distinzione tra:

  • quote associative;

  • corrispettivi specifici decommercializzati;

  • attività commerciali;

  • attività rivolte a terzi non soci o non tesserati.

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