Sì, la raccolta è consentita se serve per gestire l’attività sportiva, disciplinare e associativa, sempre rispettando i principi di liceità, pertinenza e minimizzazione. I dati devono essere adeguati, pertinenti e limitati a quanto necessario per lo scopo previsto, e non possono essere conservati più a lungo del necessario. Nel caso di informazioni relative a reati, condanne o allo status di imputato o indagato, si tratta di dati giudiziari che richiedono una base giuridica più stringente.