Sì, in generale è così. Se l’ASD organizza corsi o lezioni di sci a pagamento per persone non tesserate, questa attività viene considerata come una prestazione a pagamento e quindi come un’attività commerciale. L’agevolazione prevista dall’art. 148, comma 3, del TUIR riguarda infatti i corrispettivi specifici che sono direttamente legati agli scopi istituzionali e si applica ai soci, associati, partecipanti e tesserati dello stesso circuito organizzativo, non a terzi estranei.
I corsi e le lezioni sportive a pagamento rivolti a non tesserati sono attività commerciale per un’ASD?
Articoli nella sezione
Un’ASD con impianto fotovoltaico che cede al Gestore dei Servizi, le eccedenze di energia come deve gestire le somme che incassa?
Le sponsorizzazioni a favore di una ASD o SSD sono sempre deducibili per lo sponsor?
Una ASD italiana che organizza un torneo sportivo all’estero deve applicare l’IVA italiana sulle somme incassate dai partecipanti?
Quando una ASD deve aprire la partita IVA?
Le quote associative e le quote dei corsi devono essere fatturate?
Una ASD in regime 398/1991 deve emettere fattura elettronica?
Quali operazioni commerciali devono essere fatturate da una ASD?
Una ASD deve emettere scontrino o documento commerciale per gli incassi?
Se una ASD gestisce un bar o vende prodotti, deve certificare i corrispettivi?
Le prestazioni sportive verso soci e tesserati sono soggette a IVA?
Vedi altro
È stato utile?