Sì, potrebbe essere così. Dal 1° gennaio 2021, la vecchia imposta sulla pubblicità è stata sostituita dal CUP (Canone Unico Patrimoniale). Il canone si applica a ogni mezzo, pubblico o privato, che possa diffondere messaggi pubblicitari. Questo comprende adesivi, scritte, targhe e striscioni applicati sulla carrozzeria. Non c'è una regola unica per tutta Italia: ogni Comune decide autonomamente:
le tariffe (quanto si paga al metro quadro o per singolo mezzo),
le modalità di calcolo,
le eventuali esenzioni (molti Comuni esentano le scritte di piccole dimensioni o i veicoli delle associazioni no-profit).
Quindi, prima di applicare gli adesivi, è importante consultare il Regolamento sul Canone Unico Patrimoniale del proprio Comune di residenza. In molti casi, le associazioni sportive possono avere delle agevolazioni, ma conviene verificare se l'esenzione è automatica o se bisogna fare una comunicazione ufficiale. Spesso i Comuni non tassano le scritte che riportano solo il nome dell'associazione, mentre diventano più attenti se compare il logo o il nome di uno sponsor commerciale. Un controllo preventivo all'ufficio tributi può aiutare a evitare spiacevoli sorprese.