Sì, ma solo per scopi legittimi, come la sicurezza e la protezione del patrimonio, rispettando sempre i principi di necessità, proporzionalità e minimizzazione. Quando possibile, le telecamere non dovrebbero mai essere posizionate in spogliatoi, bagni o altri ambienti che potrebbero ledere la dignità delle persone. Il Garante per la Privacy ricorda che chi entra in un'area videosorvegliata deve essere informato prima di accedervi, anche durante eventi o manifestazioni sportive, tramite un’informativa semplice, di solito un cartello, posto prima dell’area sorvegliata. Le immagini non devono essere conservate più a lungo del necessario e, nella maggior parte dei casi, dovrebbero essere eliminate dopo pochi giorni.
Un consiglio importante per lavoratori e collaboratori presenti nell’impianto: le telecamere non devono riprendere le postazioni di lavoro in modo continuo e non possono essere usate per controllare a distanza come viene svolto il lavoro. Se l’impianto può riprendere anche i lavoratori durante l’attività, questo è consentito solo nei casi previsti dall’art. 4 della legge n. 300/1970, cioè per esigenze organizzative e produttive, sicurezza sul lavoro o tutela del patrimonio aziendale, e solo dopo aver ottenuto l’autorizzazione dall’Ispettorato Nazionale del Lavoro. Installare o attivare l’impianto prima di completare questa procedura può comportare sanzioni.