Sì, è importante fare una distinzione tra comunicazioni operative e comunicazioni promozionali o informative generali. Per inviare e-mail promozionali o materiale pubblicitario tramite strumenti automatizzati, il Garante per la Privacy richiede un consenso preventivo, specifico, libero, informato e documentato. Inoltre, nel 2025 ha ribadito che i consensi generici o “omnibus” non sono validi. In pratica, per una newsletter generale è necessario un'iscrizione volontaria, un’informativa chiara e la possibilità di disiscriversi facilmente; mentre i messaggi strettamente operativi devono essere gestiti separatamente e spiegati nell’informativa del servizio.