Il cosiddetto DVR semplificato è il Documento di Valutazione dei Rischi redatto seguendo le procedure standardizzate previste dal D.Lgs. 81/2008 e dal Decreto interministeriale 30 novembre 2012. Può essere utilizzato, in generale, da realtà con fino a 10 lavoratori e, con qualche limite, anche fino a 50 lavoratori. Non si tratta di un’autocertificazione né di un documento ridotto: è un vero DVR, ma realizzato attraverso moduli e passaggi guidati.
Per una ASD piccola, con pochi collaboratori sportivi, il DVR semplificato può rappresentare una soluzione adatta, perché permette di evitare un documento troppo complesso, mantenendo però una valutazione formale dei rischi. Questo documento valuta i rischi legati all’attività della ASD/SSD, come ad esempio:
accesso e uscita dall'impianto sportivo;
utilizzo degli spogliatoi;
uso di attrezzature sportive;
cadute, urti, scivolamenti;
gestione delle emergenze;
presenza di minori;
eventuale compresenza con altri utilizzatori;
informazione ai collaboratori sulle regole dell’impianto.
La procedura standardizzata prevede anche l’indicazione del sistema di prevenzione: datore di lavoro, RSPP, addetti al primo soccorso e antincendio, medico competente se previsto, RLS o RLST.
Un rischio comune è pensare che basti scaricare un modello e compilarlo in modo formale. In realtà, il DVR semplificato deve rispecchiare la situazione reale della ASD: tipo di sport, luoghi utilizzati, numero di collaboratori, presenza di minori, attrezzature, orari, procedure di emergenza e rapporti con Comune, scuola o gestore dell’impianto.
È importante aggiornare il documento ogni volta che cambiano elementi rilevanti: nuova attività, nuovi spazi, nuove attrezzature, modifiche organizzative, infortuni, incidenti o nuove risultanze della sorveglianza sanitaria. Le procedure standardizzate richiedono infatti di rivedere la valutazione in caso di cambiamenti significativi o dopo incidenti, infortuni o risultati della sorveglianza sanitaria.
Si trova nel Decreto interministeriale del 30/11/2012, che contiene le procedure standardizzate per la valutazione dei rischi e la relativa modulistica. La fonte principale è il PDF pubblicato dal Ministero del Lavoro: contiene sia la procedura sia i moduli da compilare, scaricabile qui sotto.