Si tratta di una situazione delicata e, in genere, è meglio evitarla se il bar rappresenta un'attività commerciale non legata direttamente all'attività istituzionale dell’ASD. Il fatto che il presidente non possa essere facilmente considerato un lavoratore subordinato, dato che ricopre il ruolo di rappresentante dell’associazione, non esclude automaticamente possibili irregolarità.
Il problema principale non riguarda solo l’eventuale mancanza del vincolo di subordinazione, ma anche la natura commerciale dell’attività svolta. Una prestazione stabile, continuativa e gratuita a favore di un’attività commerciale può risultare difficile da giustificare e potrebbe essere messa in discussione durante una verifica.
La situazione può essere diversa nel caso di alcune attività di somministrazione svolte in ambito strettamente circolistico e rivolte solo agli associati, ma anche in questi casi, dato che permangono aspetti commerciali, è consigliabile valutare con attenzione l’inquadramento delle persone coinvolte secondo le regole ordinarie del lavoro.