No. Allo stato attuale, la registrazione dei compensi dei collaboratori coordinati e continuativi sportivi nel RASD non costituisce un obbligo generalizzato per tutti gli importi erogati.
Occorre distinguere in base alla finalità dell’adempimento e, in particolare, al superamento o meno della soglia previdenziale di 5.000 euro annui.
La registrazione diventa necessaria quando i compensi superano tale soglia, perché il RASD consente di gestire gli adempimenti contributivi collegati al rapporto di collaborazione sportiva.
Per i compensi inferiori a 5.000 euro annui, in assenza di contribuzione dovuta e finché non sarà attiva la funzione relativa al Libro Unico del Lavoro, la registrazione non è da considerarsi strettamente obbligatoria, anche se resta consigliabile per ragioni di controllo e tracciabilità.