È possibile prevedere un compenso, se previsto dallo statuto, per l’amministratore di una ASD o di una SSD, purché venga deciso dall’assemblea dei soci.
La stessa persona può essere retribuita anche come lavoratore sportivo. È importante ricordare che la retribuzione dell’amministratore deve rispettare i limiti indicati dall’art. 8 del d.lgs. 36/2021 (che fa riferimento all’art. 3 del Dlgs 112/2017). Questa norma stabilisce che si considera una distribuzione indiretta di utili, e quindi non consentita, “la corresponsione ad amministratori, sindaci e a chiunque ricopra cariche sociali di compensi individuali non proporzionati all’attività svolta, alle responsabilità assunte e alle specifiche competenze o comunque superiori a quelli previsti in enti che operano nei medesimi o analoghi settori e condizioni”. Di conseguenza, se i compensi sono proporzionati all’attività svolta dagli amministratori e sono stabiliti rispettando tutte queste condizioni, la ASD, con una delibera specifica dell’assemblea, potrà erogarli senza incorrere in sanzioni.