Sì, ma con regole che variano a seconda del tipo di somma riconosciuta. Il rimborso chilometrico per l’utilizzo della propria auto può essere concesso anche ai volontari sportivi, preferibilmente in base a una delibera preventiva dell’organo direttivo della ASD/SSD che stabilisca limiti, criteri e modalità di rimborso. L’importo deve essere calcolato seguendo un rimborso chilometrico che non superi quanto indicato nelle tabelle ACI, considerando la distanza percorsa e il tipo di veicolo utilizzato.
Il rimborso chilometrico può essere combinato con il rimborso forfettario solo se non ci sono divieti nelle delibere dell’Organismo affiliante e solo se il rimborso forfettario riguarda spese diverse da quelle già rimborsate per l’uso dell’auto propria. Il CSI, come Organismo affiliante, permette alle proprie affiliate di riconoscere ai volontari un rimborso "misto" (chilometrico + forfettario).
Diverso è il caso dei premi sportivi previsti dall’art. 36, comma 6-quater, del D.Lgs. 36/2021. I premi sportivi hanno una natura differente rispetto al rimborso spese, perché sono legati al risultato sportivo o alla partecipazione a competizioni, raduni o manifestazioni e non rappresentano il rimborso di spese sostenute. Per questo motivo, i premi sportivi possono essere compatibili con la qualifica di volontario e possono essere sommati ai rimborsi spese, analitici o forfettari, a condizione che siano effettivamente collegati a un risultato sportivo incerto e non vengano usati come una forma nascosta di compenso o come un aumento del rimborso spese.