Sì, in alcuni casi. Il fatto che la prestazione sia gratuita non esclude automaticamente la responsabilità dell’ente, soprattutto se l’infortunio è legato a una cattiva organizzazione, alla mancanza di cautele, a informazioni insufficienti, all’uso scorretto delle attrezzature o a una gestione non sicura degli spazi. Per questo motivo, è importante che la ASD/SSD possa dimostrare di aver adottato misure ragionevoli di prevenzione, di aver fornito istruzioni adeguate e di aver gestito con attenzione l’attività dei volontari.