Per poter avviare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande, l’associazione deve possedere i requisiti previsti dalla normativa vigente.
In particolare, è necessario che:
l’attività di somministrazione sia strettamente complementare a quella svolta in diretta attuazione degli scopi istituzionali dell’associazione;
la somministrazione sia effettuata esclusivamente nei confronti dei tesserati dell’associazione o di altre associazioni affiliate al CSI;
nei locali accedano solo tesserati CSI e il locale destinato alla mescita non sia aperto al pubblico;
l’associazione abbia, all’avvio dell’attività, almeno 30 tesserati, quale requisito minimo per il rilascio del nulla osta CSI, e registri, a consuntivo, un numero di tesserati coerente con il fatturato dell’attività svolta;
l’associazione sia costituita come ente senza scopo di lucro, con statuto redatto nella forma dell’atto pubblico o della scrittura privata registrata, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa vigente (D.lgs. 36/2021 e 39/2021 per le ASD e D.Lgs. 117/2017 per le APS);
l’associazione sia affiliata al CSI con continuità, senza interruzioni superiori a 30 giorni.