L’errore più comune è considerarla come una soglia che “libera” l’ASD/SSD dal rispetto del Testo Unico. In realtà, la deroga è limitata e specifica: riguarda solo alcuni obblighi legati alla sorveglianza sanitaria e alla formazione, ma non elimina la responsabilità di garantire la sicurezza durante l’attività sportiva svolta nei luoghi del committente.