Se un Presidente di ASD/SSD non redige il DVR quando è obbligatorio (cioè in presenza di lavoratori sopra i 5.000 € o altre figure equiparate), entra in un campo minato di responsabilità penali, amministrative e civili. In Italia, la sicurezza sul lavoro è regolata da norme "inderogabili": il Presidente è considerato il Datore di Lavoro e di ciò ne risponde personalmente.
Ecco cosa rischia concretamente:
1. Sanzioni Penali (Arresto o Ammenda)
Il D.Lgs. 81/08 prevede sanzioni pesanti per la mancata valutazione dei rischi:
Omessa redazione del DVR: e' un reato contravvenzionale che prevede l'arresto da 3 a 6 mesi o l'ammenda da 3.071 € a 7.862 €;
Aggravanti: se l'ASD opera in settori con rischi particolari (ma non è solitamente il caso, ad esempio, della ginnastica o della pallavolo), le pene possono aumentare.
Nota bene: queste sanzioni si applicano anche se non succede nulla. Basta un controllo ispettivo (Ispettorato del Lavoro, ASL) per far scattare la denuncia.
2. Sanzioni Amministrative
Oltre alla parte penale, ci sono sanzioni pecuniarie per gli obblighi correlati:
Mancata nomina del RSPP: ammenda da 3.071 € a 7.862 €;
Mancata formazione dei lavoratori: sanzioni che variano in base al numero di lavoratori coinvolti (partono da circa 1.500 € a salire).
3. Infortunio sul Lavoro
Se un collaboratore sopra soglia ha un infortunio serio e il DVR non esiste:
Responsabilità Penale per Lesioni: il Presidente rischia il processo penale per lesioni personali colpose (Art. 590 c.p.) o, nei casi peggiori, omicidio colposo. Senza DVR, è quasi impossibile dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l'evento;
Azione di Regresso dell'INAIL: se l'INAIL paga un indennizzo al lavoratore infortunato, ha il diritto di rivalersi sull'ASD (e quindi sul Presidente) per recuperare ogni centesimo pagato, poiché l'infortunio è avvenuto in violazione delle norme di sicurezza; si parla spesso di cifre molto rilevanti.
4. Responsabilità Patrimoniale Personale
Nelle ASD, se il patrimonio dell'associazione non è sufficiente a pagare le sanzioni o i risarcimenti, il Presidente (e chiunque abbia agito in nome e per conto dell'ente) risponde illimitatamente con il proprio patrimonio personale (casa, conto corrente, auto).
Nota: solo le ASD con personalità giuridica (iscritte al RUNTS o al Registro RASD con riconoscimento) o le SSDARL, hanno un'autonomia patrimoniale perfetta, ma anche in quel caso la responsabilità penale resta sempre e solo del Presidente.