Nella giustizia sportiva (così come nell'ordinamento giuridico statale), clemenza e riabilitazione sono due istituti che intervengono sulla sanzione disciplinare inflitta a un tesserato, ma lo fanno con presupposti, logiche e scopi completamente diversi.
La differenza sostanziale sta nel fatto che:
la clemenza è un atto di grazia che cancella, riduce o commuta la sanzione residua; può intervenire prima che la squalifica sia stata interamente scontata, purché il tesserato abbia già scontato almeno la metà della sanzione e ricorrano gli altri requisiti previsti dall’art. 90 del Regolamento di Giustizia Sportiva.
la riabilitazione, invece, è un percorso di reattivazione del tesserato che cancella gli effetti secondari della condanna dopo che la pena è stata scontata; ad esempio, la riabilitazione fa decadere quelle incompatibilità che impedirebbero al tesserato di ricoprire cariche dirigenziali, tecniche o associative. Può essere richiesta dal tesserato che abbia ricevuto una sanzione pari o superiore a un anno e abbia già scontato interamente il periodo di squalifica.