Sì, il tesseramento CSI deve essere effettuato sulla base dei dati anagrafici ufficiali disponibili al momento della richiesta: nome, cognome, codice fiscale, data e luogo di nascita, sesso anagrafico risultante dai documenti ufficiali.
La circostanza che una persona abbia iniziato un percorso di transizione di genere non costituisce, di per sé, motivo ostativo al tesseramento.
Ai fini del tesseramento e della copertura assicurativa per la partecipazione agli allenamenti, non devono essere richieste relazioni cliniche, psicologiche, neurologiche o documentazione sanitaria relativa al percorso personale della persona interessata. Tali informazioni appartengono alla sfera personale e sanitaria e devono essere trattate con particolare cautela, secondo i principi di riservatezza, minimizzazione dei dati e necessità del trattamento.
Resta fermo che, come per ogni altro tesserato, la società sportiva deve acquisire e conservare la certificazione di idoneità sportiva prevista per l’attività praticata, secondo la normativa vigente e secondo la tipologia di attività svolta.
Diverso è il tema della partecipazione alle competizioni ufficiali. L’eventuale impiego in gara, soprattutto in campionati organizzati per categorie maschili o femminili, deve essere oggetto di valutazione distinta e successiva, tenendo conto dei dati anagrafici ufficiali, della disciplina sportiva, del regolamento del campionato, della categoria e dell’eventuale fase della manifestazione.
Nei casi dubbi o sensibili, il Comitato territoriale deve coinvolgere l’Ufficio Centrale Tesseramento e, se necessario, la Direzione Tecnica Nazionale, evitando decisioni autonome non coordinate.
In sintesi: in assenza di rettificazione anagrafica ufficiale, il tesseramento deve essere inserito con i dati risultanti dai documenti ufficiali e dal codice fiscale; la società può far partecipare la persona agli allenamenti o a gare amichevoli, purché siano rispettate le ordinarie condizioni previste per tutti i tesserati, inclusa l’idoneità sportiva ove richiesta.