Sì, il permesso di soggiorno può essere utilizzato per il riconoscimento dell’identità da parte dell’arbitro.
Il D.P.R. 445/2000 definisce, infatti, come documento di riconoscimento ogni documento munito di fotografia, rilasciato da una pubblica amministrazione italiana o di altri Stati, che consenta l’identificazione personale del titolare.
Nel caso specifico del permesso di soggiorno, esso è rilasciato dalla Questura e, nella forma elettronica, contiene dati personali e caratteristiche identificative del titolare; la Polizia di Stato indica che lo stesso è rilasciato previo accertamento dell’identità personale e contiene dati anagrafici, immagine del volto e impronte digitali.
La risposta è ancora più chiara dalla lettura dell’art. 45 di Sport in Regola che prevede espressamente che il riconoscimento dei partecipanti alla gara possa avvenire tramite documenti con foto, tra cui è indicato testualmente anche il “permesso di soggiorno”. Nello stesso articolo si precisa che tipo e numero del documento devono essere riportati nell’apposita sezione degli elenchi/distinte.