Il rendiconto dovrebbe essere chiaro, ordinato e rispecchiare fedelmente la gestione dell’associazione.
È utile distinguere almeno tra:
entrate istituzionali, come quote associative, tesseramenti e quote dei corsi non commerciali;
entrate commerciali, come sponsorizzazioni, pubblicità e vendita di beni o servizi commerciali;
contributi pubblici o privati;
erogazioni liberali;
raccolte fondi;
uscite per attività sportive;
compensi, rimborsi e collaborazioni;
spese generali, amministrative, assicurative, bancarie e fiscali;
disponibilità di cassa e banca all’inizio e alla fine dell’esercizio.
Distinguere tra entrate istituzionali e commerciali è importante per dimostrare la corretta qualificazione fiscale delle somme ricevute e per evitare problemi in caso di controlli.