Dal punto di vista formale, la questione non riguarda solo il numero minimo iniziale, ma soprattutto il corretto funzionamento della vita associativa. Un gruppo sociale composto stabilmente da soli tre soci, che coincidono con i membri del Consiglio Direttivo, può presentare alcune difficoltà legate alla democraticità interna, alla distinzione tra assemblea e organo amministrativo, alla regolare convocazione delle assemblee e all’approvazione del bilancio. Per questo motivo, se il numero dei soci non è destinato a crescere nel breve periodo, è importante valutare con attenzione la sostenibilità del modello associativo e, quando possibile, considerare anche la possibilità di costituirsi come SSDARL.