Sì, in generale una ASD può avere anche la figura del tesserato, anche se nello statuto è prevista solo la figura del socio. Questo perché socio e tesserato svolgono ruoli diversi e non coincidono necessariamente.
Il socio è colui che partecipa attivamente alla vita associativa della ASD:
condivide gli obiettivi dell’associazione;
paga la quota associativa;
prende parte alle assemblee;
esercita i diritti associativi previsti dallo statuto.
Il tesserato, invece, è chi partecipa all’attività sportiva o associativa della ASD, ad esempio come:
atleta;
allenatore;
istruttore;
dirigente o altra persona coinvolta nell’attività.
Come accennato, le due figure possono coincidere, ma non è detto che debbano coincidere.
Per distinguere tra soci e tesserati non è sempre necessario modificare lo Statuto sociale. Lo statuto deve regolare in modo chiaro il rapporto con i soci — quindi modalità di ammissione, diritti, doveri e partecipazione alla vita associativa — mentre non è indispensabile che disciplini anche il rapporto con i tesserati.
Per questo motivo, in generale, la presenza dei tesserati può essere gestita anche senza modifiche statutarie, purché sia chiaro che si tratta di un ambito diverso da quello associativo. Tuttavia, molte associazioni inseriscono nello statuto riferimenti ai tesserati o alle modalità con cui intendono svolgere l’attività sportiva, ad esempio:
uso di impianti;
partecipazione a campionati;
impiego di istruttori qualificati;
organizzazione dell’attività sportiva.
Si tratta però di una scelta organizzativa utile, ma non di un obbligo generale.