In generale, sì: la palestra utilizzata direttamente dalla stessa ASD può beneficiare dell’esenzione IMU, purché siano rispettati i requisiti previsti dalla legge. La normativa di riferimento è l’art. 1, comma 759, lettera g), della Legge 160/2019, che esenta gli immobili posseduti e utilizzati da enti non commerciali e destinati esclusivamente ad attività meritevoli, tra cui anche le attività sportive dilettantistiche svolte in modo non commerciale.
Quindi, se la palestra:
è di proprietà della ASD;
è utilizzata direttamente dalla stessa ASD;
è destinata all’attività sportiva dilettantistica istituzionale;
ed è gestita in modo non commerciale,
allora, in linea di massima, si può considerare soddisfatto il requisito per l’esenzione.
La situazione cambia se la palestra viene affittata a terzi. In questo caso, il canone indica un utilizzo non diretto dell’immobile e un’attività di natura commerciale, che non è compatibile con l’agevolazione. Se invece la palestra è usata direttamente dalla ASD per la propria attività istituzionale, questo problema non si presenta. Il punto più importante da verificare è che l’attività sia svolta in modo non commerciale. Questo requisito è fondamentale anche ai fini IMU per gli immobili degli enti non commerciali. Inoltre, la circolare MEF n. 2/DF del 16 luglio 2024 sottolinea proprio l’importanza che le attività meritevoli siano svolte con modalità non commerciali per poter usufruire dell’agevolazione.