Contenzioso e responsabilità dell’associazione verso terzi
- Quando una ASD/SSD può essere chiamata a risarcire un danno a un terzo?
- Il presidente risponde sempre personalmente dei debiti o dei danni dell’associazione?
- La responsabilità cambia tra ASD non riconosciuta, ASD con personalità giuridica e SSD?
- I soci della ASD rischiano automaticamente il proprio patrimonio personale?
- Se il danno è causato da un allenatore, istruttore o collaboratore, il terzo può rivalersi anche sulla ASD/SSD?
- Se il danno è causato da un volontario, l’associazione può essere coinvolta?
- I volontari devono essere assicurati obbligatoriamente?
- I tesserati sono automaticamente coperti da assicurazione?
- Se il danno avviene in un impianto non di proprietà dell’ASD/SSD, l’ente è comunque esposto?
- Se il danno è causato da un minore durante allenamento o gara, chi può essere chiamato a rispondere?
- Una liberatoria firmata dall’atleta o dai genitori esclude sempre la responsabilità della ASD/SSD?
- La mancata manutenzione di attrezzature, spogliatoi o campi può generare responsabilità verso terzi?
- L’iscrizione al Registro nazionale delle attività sportive dilettantistiche mette al riparo da azioni di responsabilità?
- Cosa dovrebbe fare subito l’associazione quando riceve una contestazione o una richiesta di risarcimento?