No, la disciplina APS e i modelli standard ministeriali spiegano che l’associazione può svolgere attività a beneficio dei propri associati, dei loro familiari conviventi e di altre persone. Per quanto riguarda le APS, il Ministero del Lavoro definisce queste associazioni come organizzazioni che si occupano di attività di utilità sociale rivolte sia agli associati che a terzi.