Quando una disciplina prevede che un atleta normodotato faccia da guida a un atleta con disabilità, la qualificazione di non agonista si applica anche alla guida. Di conseguenza, è necessario che anche la guida ottenga il certificato conforme al regime non agonistico. Questa norma serve a evitare di creare due regimi diversi e poco pratici tra l’atleta con disabilità e la guida.
Che cosa vale per la guida normodotata nelle discipline paralimpiche?
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