Il primo passo è capire la motivazione precisa del rigetto: di solito è utile controllare la sezione “Istruttoria” o “Domanda” sulla piattaforma RASD, le comunicazioni ricevute all’indirizzo associato al Registro e l’eventuale PEC. Il Regolamento stabilisce infatti che ogni iscritto abbia un indirizzo di posta elettronica unico a cui vengono inviate le comunicazioni del Dipartimento per lo Sport, anche tramite Sport e Salute.
Dopodiché si possono seguire due strade.
1. Istanza di autotutela, se la documentazione è presente e può essere integrata
Se l’associazione ha la documentazione richiesta, o se l’integrazione è stata caricata in ritardo ma il requisito sostanziale era comunque presente, si può presentare una istanza di autotutela al Dipartimento per lo Sport, chiedendo di annullare, rivedere o revocare il provvedimento di rigetto.
Questa opzione è particolarmente adatta quando il rigetto è dovuto a un errore formale, a un mancato caricamento, a un documento incompleto o a una risposta tardiva alla richiesta di integrazione.
Il Dipartimento ha confermato che in alcuni casi è possibile un accoglimento in autotutela dopo un rigetto iniziale: ad esempio, in un provvedimento del 2025, ha preso atto del caricamento tardivo del documento mancante e ha accolto la richiesta di autotutela, disponendo l’iscrizione dell’ASD con decorrenza dalla data originale di presentazione della domanda.
L’istanza dovrebbe essere firmata dal legale rappresentante e contenere almeno:
denominazione completa e codice fiscale dell’ASD/SSD;
Organismo sportivo affiliante;
dati della domanda rigettata e del provvedimento, se disponibili;
descrizione dell’errore o della causa del mancato riscontro;
documentazione richiesta dal Registro;
richiesta esplicita di riesame/revoca del rigetto e accoglimento della domanda.
Per sicurezza, è consigliabile inviarla al più presto, preferibilmente entro 30 giorni dalla conoscenza o pubblicazione del provvedimento.
2. Presentare una nuova domanda, se il problema è di natura sostanziale
Se invece il rigetto è dovuto alla mancanza sostanziale di requisiti, come uno statuto non conforme, un’affiliazione non valida, dati errati, assenza di documenti essenziali o mancanza dell’attività sportiva/didattica/formativa richiesta, è necessario prima regolarizzare la posizione e poi procedere con una nuova domanda di iscrizione tramite il CSI. Questa procedura può richiedere tempo; in questi casi è bene contattare subito gli Uffici della Presidenza Nazionale del CSI (territorio@csi-net.it) per valutare insieme la situazione e individuare la soluzione più adatta.
Il Regolamento prevede infatti che la domanda di iscrizione venga inviata al Dipartimento per lo Sport tramite l’Organismo sportivo di affiliazione, che verifica la corrispondenza dei dati e dei documenti rispetto ai requisiti richiesti.