Sì. In ambito civile, per dimostrare la responsabilità dell’arbitro non è necessario dimostrare il dolo: può essere sufficiente anche la colpa, a condizione che venga provato il danno ingiusto subito dall’atleta e il nesso causale tra il referto non veritiero e le conseguenze dannose, come ad esempio sanzioni disciplinari ingiuste o pregiudizi patrimoniali e reputazionali.