In generale, il medico sportivo sociale è responsabile per eventuali mancanze professionali quando non rispetta i doveri di tutela sanitaria, controllo e gestione corretta della situazione clinica dell’atleta. Nel contesto dello sport professionistico, il D.M. 13 marzo 1995 definisce chiaramente il medico sociale come responsabile sanitario della società sportiva, affidandogli il compito di custodire e aggiornare la documentazione sanitaria.
Accanto a lui, può essere ritenuta responsabile anche la società sportiva, nel caso in cui il danno derivi da carenze organizzative, mancanza di prevenzione o insufficiente controllo sull’idoneità e sicurezza dell’attività sportiva.