In generale, no: i rimborsi forfettari riconosciuti ai volontari sportivi non devono essere indicati nella Certificazione Unica. La normativa prevede che questi rimborsi non abbiano rilevanza fiscale, ma contribuiscono al superamento della franchigia previdenziale annua di 5.000 euro prevista per i rapporti di lavoro sportivo. Solo nel caso in cui questa soglia venga superata e il rimborso diventi quindi soggetto a contribuzione, si rende necessario compilare la Certificazione Unica, ma solo per la sezione previdenziale (sezione 3-bis), che serve a certificare i dati contributivi per somme soggette a contribuzione INPS anche senza ritenute fiscali.