Il registro è previsto per i volontari che svolgono attività in modo continuativo. L’obbligo assicurativo, invece, riguarda gli ETS che si avvalgono di volontari e copre infortuni, malattie legate all’attività di volontariato e responsabilità civile verso terzi. La nota ministeriale del 2026 ha inoltre specificato che la copertura deve estendersi anche alle prestazioni volontarie occasionali.