No, il Responsabile Safeguarding non assume una responsabilità penale personale semplicemente con la nomina, anche in caso di fatti illeciti nella società sportiva. Il suo ruolo consiste nel:
promuovere comportamenti corretti;
favorire l’adozione e l’aggiornamento dei documenti;
vigilare sulla diffusione delle misure di tutela;
favorire la prevenzione di situazioni abusive o discriminatorie.
La valutazione dei reati penali è di competenza dell’autorità giudiziaria. In breve, il Responsabile Safeguarding non sostituisce la giustizia ordinaria né impedisce di rivolgersi alle autorità competenti, ma supporta gli strumenti associativi e sportivi lavorando nell’interesse esclusivo dei tesserati.